..::Echec et Mat::..



..::Finali di Specialità: 3° Atto::..

martedì, 19 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

Ultimo giorno di competizioni per la ginnastica artistica alle olimpiadi di Pechino. E' inutile tenere alta la suspance, perché ormai saprete già tutti come è andata a finire la finale di specialità alla sbarra, dove il nostro Igor Cassina non è riuscito a bissare l'oro di Atene e si è dovuto accontentare di una medaglia di legno. Procediamo con calma, iniziando dalle parallele pari, passando per la trave e concludendo proprio alla sbarra.

Parallele Pari - Uomini

Non ci sono sorprese per l'oro in questa specialità. Il cinese Li Xiaopeng ha dimostrato al mondo intero il perché del suo soprannome: Mr. Parallel Bars. Dopo il bronzo di Atene, torna sul gradino più alto del podio che già a Sidney era riuscito a conquistare. Sebbene la sua nota di partenza non fosse la più alta in assoluto, un'estrema precisione nel realizzare gli elementi e la pulizia anche nei piccoli particolari gli valgono 16.450, lasciando a due decimi il secondo classificato, il koreano Yoo Yonchul (16.250). Con i suoi 18 titoli mondiali Li Xiaponeg è ora il ginnasta cinese che ha vinto di più. Terzo posto per l'uzbeco, l'elegantissimo e longilineo Anton Fokin (16.200) e quarto per il tedesco Fabian Hambuechen (15.975) che sbaglia un relativamente semplice Haely. Deludente prestazione per uno dei miei favoriti, lo sloveno Mitja Petkovsek (15.725), che in questo attrezzo ha sempre espresso una ginnastica di classe. Esercizio dalla nota più alta (7.00) quello del cinese Huang Xu: sei salti dentro gli staggi sembrano persino un'esagerazione, infatti, l'errore è vistoso e la giuria non perdona. Con 15.700 Huang Xu è quinto, davanti al koreano Yang Taeyoung (15.650) e al russo Nikolay Kryukov (15.150), al quale scivola una mano e finisce fuori dalle parallele, anziché in appoggio brachiale sugli staggi. La scuola italiana deve sudarne di camicie per  guadagnare il terreno perso in questo attrezzo: i nostri esercizi, infatti, sembrano essersi fermati a vent'anni fa. Che gli allenatori lavorino come si deve coi ragazzini!

  

Trave - Donne

Ormai nella ginnastica femminile sembra essersi affermata una legge non scritta secondo la quale la ginnasta favorita non riuscirà a concretizzare il risultato in embrione. Così è stato al volteggio e al corpo libero per la capitana del dream team cinese, Cheng Fei, e così è successo oggi alla sua connazionale Li Shanshan, la quale in qualifica aveva ottenuto il punteggio più alto. Stravince tra abbracci e sorrisi Shawn "Pumpkin" Johnson (16.225), la quale riesce finalmente a strappare un oro dopo i due argenti (a squadre e al corpo libero). La sedicenne statunitense è seguita a ruota dalla connazionale (si fa per dire!) Nastia "Belle Gambe" Liukin (16.025). Due travi completamente diverse tra di loro - una eccelle per acrobatica e l'altra risalta per classe ed eleganza- che riescono a relegare al terzo gradino Cheng Fei (15.950). Per la ginnasta cinese questa era la terza finale su quattro possibili. Non troppo accreditata per una medaglia è riuscita a dare la sua zampata e portarsi a casa il secondo bronzo. La russa Anna Pavlova (15.900) chiude al quarto posto, dietro di lei la rumena Gabriela Dragoi (15.625) non si dimostra all'altezza delle sue auguste connazionali - tanto per citarne alcune: Raducan, Ammanar, Olaru, Ponor - che negli ultimi anni avevano monopolizzato lo scenario internazionale. Un a caduta dal flic con avvitamento e arrivo di pancia sulla trave fa precipitare la cinesina Li Shanshan -la cui nota di partenza era la più alta assieme a quella della Johnson-  al sesto posto (15.300). Con distacco abissale chiudono la russa Ksenia Afanasyeva (14.825) e la giapponese Koko Tsumuri (14.450).

  

Sbarra - Uomini

Tanto è il rammarico per il podio mancato da Igor Cassina. E pensare che dopo lo sbaglio del favoritissimo Hambuechen e di altri accreditati ginnasti, almeno una medaglia di argento era a portata di paracallo! Apre il tedesco, per niente in forma, impreciso dopo il salto Kovac e prima di un Voronin che non collega, perdendo la combinazione. L'olandese Epke Zonderland (15.00) si elimina da solo con una brusca caduta. Il giapponese Hiroyuchi Tomita (15.225) conclude mani a terra una deludente olimpiade, mentre il connazionale Nakase Takuya (14.450) sembra non impensierire gi avversari che puntano al podio. Giù dalla sbarra anche il francese Yann Chucherat, il quale -se non ricordo male, ho visto così tanti esercizi in questi giorni che sono allucinato!- con gran coraggio ha portato a buon fine il salto Cassina, ma è crollato su un Kovac più semplice. Il giovanissimo cinese Zou Kai, neo-campione olimpico al corpo libero, stupisce tutti con un esercizio dal coefficiente astronomico (7.20), ottenendo un difficilmente raggiungibile 16.200. Uno spavaldo Jonathan Horton - poco più alto della connazionale Shawn Johnson- presenta a sua volta con successo il salto Cassina e si becca con sua somma gioia 16.175. Impugnata la sbarra, il nostro Igor fa tremare il palazzetto intero con i suoi tre salti Kovac per poi perdersi inaspettatamente sul giro Adler alla verticale con un giro che non riesce a collegare al Voronin teso. La sua nota di partenza ne risentirà notevolmente e, infatti, il suo 15.675 sfiora di due decimi il punteggio di Hambuechen (15.875) che chiuderà terzo, dietro a un sorpreso Horton e a uno Zou Kai - a mio avviso- da 10 e lode. Dispiaciutissimo per Igor, ma a dir poco gasato per Zou Kai.

  

La ginnastica artistica saluta, così, la XXIX Olimpiade dell'età moderna e dà appuntamento a domani per il Gran Galà. Cina da record che monopolizza le gare, mettendo in cassaforte 5 medaglie d'oro (sulle sei disponibili!) e una d'argento nel settore maschile e 2 d'oro e 3 di bronzo in quello femminile (in questo caso se ne è lasciate per strada molte). A queste si aggiungono quella di ieri nel trampolino femminile (oggi si disputa la finale maschile). A fine settimana scenderà in campo la ginnastica ritmica, dove auguro alle nostre ragazze di mettere a segno una divina prestazione!



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..::Finali di Specialità: 2° Atto::..

lunedì, 18 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

Aspettando l'attessissima finale alla sbarra, dove il nostro Igor Cassina tenterà di bissare il successo di Atene, oggi si è disputata la seconda giornata di finali di specialità. Anelli e volteggio per gli uomini, parallele asimmetriche per le donne. Come sempre, procediamo nello specifico.

Anelli - Uomini

Sofferta la finale di specialità agli anelli, attrezzo nel quale da sempre la scuola italiana eccelle, che ha visto protagonisti i due azzurri Andrea Coppolino e Matteo Morandi. Apre le danze l'ultra-trentenne bulgaro Iordan Iovtchev, alla ricerca di un risultato importante per chiudere in gloria la sua carriera di trionfi. Beffato ad Atene, dove prese un argento dietro il campione di casa -il greco Dimosthenis Tampakos- che si ritrovò sul gradino più alto del podio grazie a giochetti loschi, su di lui sembra ancora aleggiare e gettare jella lo spirito del gayo ginnasta ellenico. Una parte di forza tirata e non al meglio e una vistosa defiance sul lavoro di slancio a petto gli valgono un miserissimo 15.525, che pone fine per sempre alle sue speranze di medaglia (chiuderà, infatti, all'ultimo posto). Dopo questa citazione necessaria per un mito della ginnastica come Iovtchev , entro subito nel vivo della competizione, dando fiato alle polemiche che per la seconda olimpiade filata hanno accompagnato la finale agli anelli. Come sopra detto, ad Atene la giuria commise errori imperdonabili (sarebbe forse meglio dire "favori pagabili" ?). Oggi a Pechino non ha rasentato quel limite inverecondo e vergognoso per uno sport pulito come la ginnastica, ma ha partorito, comunque, valutazioni che hanno lasciato team azzurro e spettatori con non poche perplessità. Ci è sembrato, infatti, che la giuria B, ossia quella preposta a giudicare l'esecuzione dei movimenti e non i loro coefficienti di difficoltà che determinano la nota di partenza, abbia applicato due diversi metri di giudizio: pignola, inflessibile e rigida con Coppolino prima e con Morandi poi, mentre troppo leggera, lasciva e appagante con altri ginnasti. E' il caso contestatissimo del cinese Yang Wei, campione olimpico all-around, il quale, presentando un esercizio di difficoltà stratosferiche -specialmente nell'uscita in doppio teso con due avvitamenti, che personalmente mi sento di elogiare!- ha messo in cassaforte un 16.425, discusso a causa dell'imprecisione e della poco accurata pulizia, che gli ha valso il secondo posto e del terzo classificato, l'ucraino Oleksandr Vorobiov (16.325) al quale, anziché tre decimi di penalità per un passone enorme dopo l'uscita in doppio salto carpiato in avanti - la stessa che negli ultimi mesi ha fatto tanto penare il nostro Coppolino- ne è stato tolto uno solo. A mio avviso Andrea e Matteo sono stati precisissimi nella parte di forza, eleganti quasi quanto il loro predecessore Chechi, ma hanno pagato soprattutto nell'esecuzione delle rispettive uscite: stoppata, ma con carpiatura non proprio pulita per Andrea e sporcata da un passettino per il doppio teso con avvitamento di Matteo. Coppola chiude con una medaglia di legno (16.225) e Dog solo al sesto posto (16.200). Come previsto, vince senza possibilità di contestazioni il cinese Chen Yibing (16.600). Dietro di lui il connazionale Yang Wei (16.425). Poi Vorobiov, Coppolino, il francese Danny Pinheiro Rodrigues (16.225) che ha presentato due volte una rondine rovesciata - praticamente impossibile da realizzarsi correttamente e, di fatti, martellata di penalità per l'impugnatura scorretta e le braccia piegate-, Morandi, il rumeno Daniel Stanescu (15.825) e un delusissimo Iovtchev. Per conoscere le parole degli azzurri delusi e le loro motivazioni, visitate il sito della FGI, clicckando qui.

  

Parallele Asimmetriche - Donne


Difficile dire se il podio delle parallele è umano oppure scimmiesco. Questa affermazione non vuol gettare melma sulle ginnaste in gara, paragonandole a sciocchi primati, bensì esaltare le loro capacità ginniche! La cinesina He Kexin è la prima a salire: la combinazione di Jeager con mezzo giro preso dalla cubitale collegato a uno Jeager semplice, lo spettacolare Jeager teso e il lavoro in cubitale che prevede una quantità impressionante di rotazioni sono difficilmente riproponibili da altre ginnaste. 16.725 eguagliato poco dopo dalla superba ed elegante Nastia "Belle Gambe" Liukin, la quale per questione di scarti si deve accontentare dell'argento. Dopo quello nelll'all-around, bronzo ancora a Yang Yilin (16.650). Le altre ginnaste han fatto da contorno: una Beth Tweedle (GB) non più competitiva come un tempo (16.62), l'ucraina Anastasiia Koval (16.375), la russa Ksenia Semenova (16.325), la rumena Steliana Nistor (15.575) e l'ucraina Dariya Zgoba (14.875). Inno cinese suonato per la settima volta (ricordiamo che, secondo i pronostici, avrebbero dovuto essere almeno nove): ormai riesco a riproporre la melodia :P

   

Volteggio - Uomini

Questa finale mi ha lasciato profondamente deluso e, quindi, non mi dilungherò a lungo. Deluso non tanto per l'assenza dei cinesi, i quali durante le qualificazioni hanno preferito portare un solo salto, rinunciando alla possibilità di qualificarsi per le finali di specialità, quanto per la ripetitività dei salti proposti dai ginnasti in gara e per i numerosi errori commessi. Sul podio salgono i soli tre che sono riusciti a stare in piedi sull'arrivo e a non mettere mani o altre parti del corpo -eccetto i piedi!- per terra. Agguanta l'oro il polacco Leszek Blanik (16.537) grazie a uno dei due salti - un doppio carpiato in avanti preso dalla ribaltata- che porta il suo nome. Argento per il francese Thomas Bouhil (16.537), che ha eseguito come primo salto una ribaltata con doppio salto raccolto in avanti con mezzo avvitamento e come secondo una rondata e doppio salto indietro carpiato. Bronzo al meno preciso russo Anton Golotstskov (16.475), il quale ha proposto gli stessi identici salti del francese. Di seguito i ginnasti che han fatto botto: il rumeno Marian Dragulescu (16.225) che ha osato, sbagliandolo clamorosamente, lo stesso salto, un Li Xiapeng - rondata flic, mezzo giro, ribaltata e due avvitamenti e mezzo- che ieri è stato fatale anche alla cinesina Chen Fei, il francese Benoit Caranobe (16.062), il bielorusso Dmitry Kasperovich (16.050), il rumeno Flavius Koczi (15.925) e lo spagnolo Isaac Botella (15.737) che non riesce a raccogliere il testimone dal connazionale Gervasio Deferr, campione olimpico in questa specialità prima a Sidney e poi ad Atene.

  



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..::Finali di Specialità: 1° Atto::..

domenica, 17 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

Si è disputata oggi la prima delle tre giornate di finali di specialità ai singoli attrezzi. Gli uomini sono stati protagonisti al corpo libero e al cavallo con le maniglie, mentre le donne al volteggio e al corpo libero. Poco cavallerescamente, parlerò singolarmente di ogni singolo evento, seguendo l'ordine con i quali sono stati disputati.

Corpo Libero - Uomini

Una finale ricca di cadute ("botti" in gergo XD) ha permesso al giovane cinese Zou Kai di agguantare l'oro con l'astronomico punteggio di 16.050 . Il favoritissimo, il brasiliano Diego Hypolito, chiude con sedere a terra l'ultima diagonale di un esercizio che gli avrebbe consentito di calcare il gradino più alto del podio. Trattenendo a stento le lacrime, il gayo ginnasta carioca porta a casa un misero 15.200 e la sesta posizione. Simil sorte è toccata al settimo classificato, il plurimedagliato rumeno Marian Dragulescu (14.850), che già ad Atene non riuscì a vincere il metallo più prezioso, e all'ultimo in classifica, Alexandr Shatilov di Israele (14.125). Argento per lo spagnolo Gervasio Deferr (15.775) e bronzo al russo Anton Golotsutskov (15.725), il quale riesce a portare la prima medaglia alla sua nazione, sin'ora rimasta a guardare a bocca asciutta. Medaglia di legno per Hambuechen (15.650) e quinto posto per il giapponesino Kohei Uchimura (15.575), già medaglia d'argento nel concorso all-around (vedi post del 13 agosto).

  

Volteggio - Donne

Cheng Fei, capitana del neo-medagliato dream team cinese, si è presentata in finale con un 15.912 in qualificazione che non lasciava spazio a nessuna speranza per le sue avversarie. "Una salus victis nullam sperare salutem" (Eneide, Liber II, 354) avrebbe detto Virgilio. Dopo il primo salto -Yurchenko teso con due avvitamenti e mezzo- i timori son diventati quasi certezze: il 16.050 fa crollare il Natiol Indoor Stadium. Cheng Fei, caricata al massimo dai cori dei suoi connazionali, "stile valchiria assatanata" parte per il secondo salto: rondata flic, mezzo giro e ribaltata, poco reattiva nella fase di spinta sulla tavola, non ha parabola sufficiente per portare a termine nel migliore dei modi il secondo volo -salto teso con un avvitamento e mezzo- che, scarso, arriva carponi sul materassino. In ginocchio davanti a un pubblico allibito. Nonostante l'errore la vigorsa cinese chiude al terzo posto (15.562), a 13 millesimi (pazzesco!) dall'immortale - questo l'aggettivo utilizzato da D. Ciaralli (mi perdonerà per averglielo "rubato", perché azzeccatissimo!)- Oksana Chusovitina (15.575), non precisissima, ma lodevole per longevità e tenacia. La nordkoreana Hong Un Jong (15.650) ringrazia la Cheng e si porta a casa l'oro. Di seguito la statunitense Alicia Sacramone (15.537), una svizzera saltata fuori dal nulla (15.050), la nostra azzurra Carlotta Giovannini (14.550), prima olimpiade e prima finale olimpica per lei e la brasiliana Jade Barbosa che, sulla scia del connazionale Hypolito, "scazza" entrambi i salti (14.487). La russa Pavlova, bronzo ad Atene, chiude la classifica con un purtroppo per lei vergognoso 7.812, dopo che il secondo salto le è stato valutato nullo dala giuria, in quanto considerato dello stesso gruppo strutturale del primo.

  

Cavallo con Maniglie - Uomini

Sua Maestà Xiao Qin è stato fino all'ultimo con il fiato sospeso. Quarto nell'ordine di salita, perde le gambe in un passaggio del suo esercizio irto di difficoltà, ma riesce a scongiurare una caduta che avrebbe potuto rovinare i suoi sogni di vittoria. Il punteggio, 15.875, è ben sotto le aspettative e lo mette in una prima posizione scomoda e traballante, esposta alle mire degli avversari che sperano di approfittare dell'imprecisione, impensabile secondo i pronostici. Il russo naturalizzato statunitense Alexander Artemev si lascia sfuggire questa appetitosa chanche, cadendo sul più bello della sua parte in mulinelli Thomas e rotazioni in verticale e, come lui, il venezuelano Jose Luis Fuentes Bustamante -ANTROPOMETRICAMENTE ingombrante quanto il suo nome- può dire addio a sogni di medaglia. Chiuderanno rispettivamente al settimo (14.975) e all'ottavo posto (14.650), dietro al koreano Kim Jihoon (15.175), al giapponese Hiroyuki Tomita (15.375) e al campione olimpico all-around, il cinese Yang Wei (15.450) che sino alla salita del connazionale Qin ha tenuto il capo della classifica. Medaglia d'argento sdoppiata per il croato Filip Ude e il britannico Louis Smith (15.725). Entrambi i ginnasti han dato non poco filo da torcere a Sua Maestà Xiao Qin, il quale a gara conclusa può finalmente gustarsi l'oro che gli era sfuggito ad Atene. Durante la premiazione dimostra un granitico e totale amor di patria, poggiando la sua mano non sul cuore, ma sulla fronte, come se fosse un soldato sull'attenti. Le alte gerarchie apprezzeranno :P Ogni e onore e gloria per il Sovrano Indiscusso del cavallo!

   

Corpo Libero - Donne

Ancora colpi di scegna. Shawn "Dinamite" Johnson, presentandosi con il terzo punteggio in qualificazione, è la prima a salire sulla pedana del corpo libero. Mette nel cassetto un 15.500 che né la cinesina Jiang Yuyuan (15.350), né la brasiliana Daiane Do Santos (14.975) - un'acrobatica strepitosa, ma finita due volte fuori pedana- né la doppietta russa Ekaterina Kramarenko (15.025) e Anna Pavlova (14.125) riescono a superare. Beffata al volteggio, Cheng Fei sembra trovare la grinta per rifarsi e difendere quel quasi inarrivabile punteggio della qualificazione che le ha valso il primo posto per la finale. Tuttavia, la Cheng non sembra proprio essere in giornata e nell'ultimo salto di una diagonale in avanti ci pianta la caduta di sedere. Occhi a mandorla rigati da lacrime ben più che amare: oggi è doppia sconfitta per lei. Data favorita per i due ori, non riesce a prenderne nemmeno uno. Intanto, Nastia "Belle Gambe" Liukin continua ad affascinare tutti con la sua eleganza, congiunta a notevole potenza - quel doppio avanti stoppato di seconda diagonale è andato in cielo!- e mette a segno un 14.425 che la proietta appena dietro la compagna di squadra. A infrangere il dominio USA ci pensa Sandra Izbasa (15.650), riuscendo a tenere alti i colori rumeni e aggiudicandosi l'oro che ad Atene era stato della connazionale Catalina Ponor. Sportivamente tutte le ginnaste si complimentano tra di loro e non mancano di consolare colei che da oggi ribattezzerò "La Grande Delusa".

   

Siccome ho uno spiccato gusto per il patetico (nell'accezione greca del termine), vi propongo alcune immagini del dramma di Cheng Fei, La Grande Delusa. Mi spiace immensamente per lei :* Le finali dovevano andare diversamente -.-' Magari domani riuscirà a rifarsi in trave. Lo spero :-)

   

  



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..::From Russia With Gold::..

venerdì, 15 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

Una brusca frenata quella per la Cina. Dopo aver conquistato nei tre giorni precedenti tutte le medaglie d'oro in palio (squadra maschile, squadra femminile e all-around maschile), i padroni di casa non riescono a infilare il poker che avrebbe coronato un'epica impresa. Due ostacoli scomodi, ma non insormontabili hanno impedito alla corsa di Yang Yilin e del miliardo di suoi connazionali di raggiungere il non plus ultra: la russa naturalizzata statunitense Nastia "Belle Gambe" Liukin e la connazionale Shawan "Dinamite" Johnson. Di seguito i punteggi delle prime otto classificate. Vanessa Ferrari ha chiuso all'undicesimo e Lia Parolari al quattordicesimo (click to enlarge).

E' la prima volta nella storia delle olimpiadi che gli USA ottengono primo e secondo piazzamento nel concorso all-around femminile. Tuttavia, guardando Nastia (abbreviazione di Anastasia) si fatica a credere che sia nata oltre oceano e, infatti, nelle vene della neo-medagliata scorre sangue interamente sovietico, come sovietica è la scuola di ginnastica che le ha permesso di vincere MERITATAMENTE. Il padre Valeri - anche egli oro olimpico per l'Unione Sovietica- è l'artefice tecnico del suo successo, mentre la madre Anna - campionessa mondiale di ginnastica ritmica- le ha trasmesso grazia, eleganza, portamento e una pulizia nei movimenti che non conosce rivali. La medaglia di Nastia lascia ancor più amareggiata la Madre Russia che sin'ora è rimasta a guardare a bocca asciutta. Certi talenti, comunistoni miei, è meglio non lasciarseli scappare!

  

Si conclude così la prima e più faticosa (a mio avviso anche più esaltante, soddisfacente e glorificante) parte delle programma della ginnastica. Un giorno di riposo per poi dare fuoco alle polveri nelle finali di specialità ai singoli attrezzi. Son sicuro che, dopo questa batosta che ha infranto i suoi sogni di massima gloria, la Cina tornerà sul campo gara con ancor più grinta e sete di successo. Me lo auguro di cuore perché, ormai, cinese mi ci si sento un po' anche io :P



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..::Yang Wei::..

giovedì, 14 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

杨威 campione olimpico all-around

 Come era scontato, il ginnasta cinese Yang Wei vince il concorso all around maschile! Dopo l'argento di Sidney e la delusione di Atene, il ventottenne nato a Hubei è riuscito finalmente a scalare l'olimpo della ginnastica e si è intronizzato sul gradino più alto del podio con tanto di simpaticissimi festeggiamenti che sfatano una volta per tutte il cliche del cinese tipo, serioso, insensibile e sempre austero. Ai suoi piedi il giovanissimo giapponese Huchimura (classe 1989) distaccato di circa due punti e mezzo e un inaspettato Caranobe che rompe il lungo periodo infruttifero per la ginnastica francese. Una vittoria meritata, indiscutibile, ma non per questo "non conquistata". Sino alla terza rotazione, impegnato su attrezzi a lui poco congeniali, il tedesco Hambuechen è riuscito a tenere il passo, evitando sbagli vistosi e contenendo il distacco. Quando è giunto il momento di macinare terreno nei suoi attrezzi di punta (volteggio, parallele e soprattutto sbarra), il tedesco ha, invece, scalato le marce, cadendo addirittura dal Kovac avvitato. E' la seconda caduta in due gare e tutti, ormai, si chiedono se ce ne sarà una terza nella finale di specialità.

  

L'oro di Yang Wei è il terzo conquistato dalla Cina in tre giorni, preziosissimo per la competizione al medagliere, dove gli USA si sono quasi interamente sostentati con i successi dell'uomo-pesce Phelps. Tre ori dei tanti che il team orientale aggiungerà al suo bottino grazie alle finali di specialità ai singoli attrezzi. Prima, però, si deve da affrontare la finale all-around femminile. La statunitense Shawn "Dinamite" (o barilotto a che dir si voglia) Johnson è la grande favorita, seguita a distanza ravvicinata dalla compagna di squadra Nastia "Belle Gambe" Liukin (vedi post sotto). Classificata "solo" con il settimo punteggio la cinesina  Jian Yuyuan e con il terzo Yang Yilin. In gara anche Vanessa Ferrari e Lia Parolari. Ai vertici della classifica gli scarti sono millimetrici, nell'ordine addirittura dei quarti di centesimo e, come successo oggi, il minimo errore può far sprofondare dalle stelle alle stalle flautolenti. La Johnson - checché mia madre ne dica- non deve vincere! Io punto tutto sulla Yang! Che il cognome sia ben augurante? Domani potremmo vedere Yilin (YANG) esultare nello stesso modo del connazionale Wei (YANG)!!! Sarebbe una batosta indimenticabile per gli USA!

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..::Aridaje!::..

mercoledì, 13 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

Qualcuno aveva dubbi sull'esito della finale a squadre femminile? Qualcuno sì, io compreso. E' stato difficile per le cinesine resistere alla prepotenza made in USA e quando la caposquadra Cheng Fei è caduta alla trave il team americano ha iniziato ad accarezzare la speranza di una rimonta. Tuttavia, mai esultare prima del tempo: due cadute di Alicia Sacramone (una in entrata alla trave e l'altra di sedere dal Tabac di seconda diagonale al corpo libero) hanno paralizzato le statunitesti all'argento. Con mia somma contentezza la Romania riesce a imporsi sulla Russia, posizionandosi sul terzo gradino del podio. Di seguito, come sempre, il prospetto dei punteggi di Cina e USA (click to enlarge).

  

Veniamo a una menzione speciale per Nastia Liukin. Diciannovenne, figlia d'arte (suo padre il grande Valeri, la madre una ginnasta della ritmica), che, come nome e cognome suggeriscono, è una russa DOC naturalizzata statunitense. Il suo stratosferico 16.900 alle parallele asimmetriche stupisce chi di ginnastica sa qualcosa e la proietta come favorita nella finale di specialità a questo attrezzo. Sottile, leggera, elegante e stilosa ha delle gambe che mi fanno impazzire :P

 

Domani -finalmente- la finale all around maschile. Il cinese Yang Wei, beffato ad Atene, non si lascerà sfuggire per la seconda volta il titolo olimpico. Per lui dovrebbe essere piuttosto facile, ma, come Sacramome oggi ha dimostrato nelle ultime due rotazioni, la minima distrazione in questo sport può fare la differenza. Unico in grado di impensierirlo è il giovane tedeschino Fabian Hambuechen. Vedremo fuochi e scintille *.*

 

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..::Orgasmo Olimpico::..

martedì, 12 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

Esercizi dai coefficienti astronomici e una precisione millimetrica nella realizzazione hanno proiettato il team dagli occhi a mandorla sul gradino più alto del podio, nell'Olimpo della ginnastica. Io non posso far altro che godere di questo spettacolo senza pari. 16.10 al cavallo per Xiao Qin, 16.575 agli anelli per Chen Yibing, 16.775 al voletggio e 16.450 alle parallele per Li Xiaopeng, uno Yang Wei in piena forma per agguantare il titolo all around (che mancò ad Atene), un giovanissimo Zou Kai che ha margini di miglioramento incredibili: tutto questo è ORGASMO OLIMPICO! Ecco i punteggi (click to enlarge).

   

Costui è il mio idolo! XIAO Qin. Nato a Jiangshu il 1 gennaio 1985, a partire dal 2005 si è imposto sulla scena mondiale come Re indiscusso del Cavallo con le Maniglie. Un'ampiezza di rotazione che sfida gravità e CARATTERISTICHE ANTROPOMETRICHE e una stabilità in maniglia che non teme rivali. Non lo si butta giù nemmeno a cannonate! Lo vedremo protagonista della finale di specialità nei prossimi giorni (domenica se non erro). Spianata la sua strada verso l'oro.

  

Domani la finale a squadre femminile, dove la nazionale cinese non avrà gioco facilissimo. Agguerritissime le americane, capitanate da Shawn Johnson (un barilotto) e Nastia Liukin (embè!), cercheranno di scalzare il gigante orientale, sfoggiando il meglio del loro repertorio.

Per chi io faccia il tifo non è un mistero....

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..::Qualificazioni Uomini::..

sabato, 09 agosto 2008 categorie: ginnastica artistica

Come avevo previsto e come era del resto prevedibile da qualsiasi persona con un briciolo di senno. Nelle qualificazioni di ginnastica artistica maschile la nazionale cinese ha sbaragliato gli avversari senza troppi problemi. Giocano facile. Impressionanti certi punteggi...stellari!

Buona la prestazione dei nostri azzurri. Una compaggine di veterani che a livello di squadra non aveva nessuna pretesa di imporsi tra i grandi pilastri della ginnastica mondiale. Abbiamo, invece, buone possibilità a livello individuale, dove, per il momento, Matteo Morandi e Andrea Coppolino si sono guadagnati una finale agli anelli. Igor Cassina con il suo 16.00 alla sbarra tenterà di bissare la performance di Atene.

Dispiaciutissimo per Abe...ora aspettiamo la terza rotazione con la Germania e le qualificazioni femminili di domani. Da Beijing è tutto :*



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Lo diceva Seneca nelle Epistualae Morales ad Lucilium "Quid tibi vitandum praecipue existimes quaeris?turbam". La folla è una massa amorfa, corrotta, portatrice di vizi, che travolta dal cieco istinto di branco si lancia in un bagno di sangue. Da qui inevitabile la necessità di sottrarsi al contagio: soltanto rifugiandosi in se stessi si può trovare quella pace e tranquillità necessaria per combattere il male di tempi. Il mio è un ritiro edonistico nella torre d'avorio; sulle spalle il peso dell'Historia.



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..::Un Po' di Me::..

Quanto mi conosci?

E' tanto brutto auto-descriversi, si finisce sempre per trasmettere un'immagine di noi idealizzata che il più delle volte non coincide con la realtà. In queste poche righe ho deciso di inserire una sfilza di aggettivi che le persone che mi conoscono sono solite utilizzare: tenero, romantico, caparbio, testardo, volenteroso, tradizionalista e conservatore, diplomatico, logorroico, autocritico, comico e satirico, nobile, autoritario, elitario, sportivo, comprensivo, prolisso, stoico e storico, sensibile, tenace, difficilmente suscettibile, provocatore, superbo, esteta inconsapevole.

..::Mon Amour::..

Voi siete Real Giglio che il cor mio indegno di casti candori avete innamorato e innamorete ancora. Non voglio sciuparVi, nè appassirVi; voglio essere una fontana vivace d'affetti ed emozioni che fa sbocciar i vostri petali di freschezza profumati.

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Con me mai diverrete Natura Morta, ma sempre e solo un Real Giglio di vita palpitante. Tu es Mon Royale Lys, le fleur du printemps de mon coeur.

..::Amo::..

Amo ridere fino a piangere e piangere fino a ridere; amo l’ingenuità della fanciullezza e la freschezza della verità; amo il profumo della campagna; amo la mia famiglia e le persone care; amo me stesso per quello che sono e per quello che voglio diventare.

..::Non sopporto::..

Ce ne sono di cose che non sopporto!L’invidia, ma prima ancora gli invidiosi; chi deve essere a ogni costo critico con il sistema; chi ti parla alle spalle solo per il gusto di farlo o perchè non ha nient’altro da fare; la monotonia e le persone tutte uguali; il minimalismo, la sciatteria e il nichilismo; le cicche di gomma e chi le mastica come un cammello; chi si sente intelligente e realizzato; chi è talmente ignorante da credere di potere esprimere la sua opinone; gli eccessi e le vie di mezzo; chi giudica per stereotipi; chi si tira da parte e permette che tutto gli passi sopra! Odio il mondo borghese e lo showbusiness; i popoli nordici privi d'Arte e altrettanto il popolo americano, animato dall'illusione della Libertà. Ma soprattutto: odio i Savoia e i Piemontesi tutti!

..::Biblioteca::..

*Tragedia Greca*
*Epistulae Morales ad Lucilium*
*De Republica*
*De Oratore*
*Pro Archia*
*De Rerum Natura*
*Bucoliche*
*Eneide*
*La (Divina) Commedia*
*Il Canzoniere*
*De Principatibus*
*La Tirannide*
*I Sepolcri*
*I Promessi Sposi*
*Il Conte di Montecristo*
*Passeggiate Romane*
*Il Piacere*
*Il Gattopardo*
*La Fattoria degli Animali*
*Il Giardino Segreto*
*Daniel Pennac*
*La Ragazza delle Arance*
*Con Occhi Nuovi*

..::Musica a Corte::..

*Tutta la Musica d'Arte*
*Marco al pianoforte*
*Giovanni Allevi*
*Wagner*
*Cavalleria Rusticana*
*Musicals in genere*
*Antonello Venditti*
*Negramaro*
*Roberta Bonanno*
*Vangelis*
*I Dont' Want TO Miss a Thing*
*Hero*
*Your Song*
*Soli a Metà*

..::Frequentatori di Corte::..

BiancaC Comicomix Dalloway66 Sua Altezza Frocissima Sua Altezza Bassissima Sua Altezza Biondissima Sua Altezza Orgasmissima Laug Luna70 Sary Sara Kry Trylluccia Sua Altezza Romanissima Lady Sackville Alle Moon Eli Arbiter Elegantiarum Mon Virtual Maman SoffioDiMaggio Ombrellina Stufa Rosalba Giuliana Kaliparthena Conte Ghiro Butterflowers




..::Vox Populi::..


..::Adesivi::..


Roberta Bonanno *.*




..::Lista di Proscrizione::..

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..::Credits::..

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Immagini: Anja Reichelt